…passa per la crescita del Porto delle merci dell’Alto Adriatico, connesso con il Porto dei dati: data center evoluto, cloud, e Iot. Parola di Diego Bravar.

Il tema è di quelli impegnativi, strategici, attuali. La provocazione è stata lanciata dal Centro Veritas mettendo a confronto alcuni protagonisti impegnati nel raggiungimento dell’obiettivo: la crescita economica di Trieste. La sintesi è stata tratta da Luciano Larivera sj, dalle proposte di: Mario Sommariva, segretario generale dell’Autorità Sistema portuale Mare Adriatico Orientale, braccio destro di Zeno D’Agostino; Stefano Visintin, presidente dell’Associazione Spedizionieri ASPT-ASTRA, Diego Bravar, Presidente di BioValley Investments e vice-presidente di Confindustria Venezia Giulia.

L’attualità del tema è stata scatenata dalla pubblicazione degli articoli di Paolo Deganutti, presente al dibattito, sul porto franco di Trieste, pubblicati sull’ultimo numero della rivista italiana di geopolitica, Limes.

Per Trieste è tempo di sfide importanti ed opportunità. Il risveglio passa attraverso Industria, Porto, Ricerca, Turismo e Finanza. Vocazioni di questo territorio che vanno viste in modo integrato, e che hanno portato alla candidatura di Trieste a Capitale europea della Scienza, per ospitare nel 2020 l’Euroscience Open Forum.

Le risposte alle sfide per lo sviluppo devono essere convogliate, come ha ribadito Diego Bravar, sulla strada dell’innovazione, spinta in tutti i settori economici, anche in quello della movimentazione delle merci. Il ruolo di protagonista deve essere svolto dai giovani imprenditori che si impegnano in attività innovative. La strada è aperta dalla storica collaborazione tra ricercatori ed imprenditori: Science to citizen!

Ma alcuni paletti devono essere posati. In primis deve essere fatta chiarezza sul regime fiscale da applicare all’industria innovativa ed alle imposte dirette ed indirette sui beni immateriali.